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GRANDI SOLUZIONI PER PICCOLE CASE

Miracolosi trucchi per ampliare gli spazi domestici GRANDI SOLUZIONI PER PICCOLE CASE

I rapporti del Censis parlano chiaro: lo spazio abitativo pro-capite ha subito negli ultimi anni un calo vertiginoso! Le cause all’origine di questo fenomeno attengono a molteplici fattori, di natura sociale, economica e culturale, e vanno dall’aumento delle famiglie “mono-personali”, all’esigenza di disporre di abitazioni che richiedano più semplice gestione domestica, piuttosto che una più immediata immissione sul mercato in caso, ad esempio, di trasferimenti per motivi di lavoro, ecc. Sicuramente tra i fattori più rilevanti c’è poi il dato di fatto che lo spazio abitativo è, in media, in un rapporto di proporzionalità diretta col reddito pro-capite: minore disponibilità economica implica minore superficie abitativa. Tutto ciò fa sì che la domanda di abitazioni di ridotte dimensioni stia prendendo sempre più piede.
Ma tutto ciò mal si concilia con l’esigenza di disporre di spazi contenitivi che si vorrebbe fossero infiniti, e ancor meno col desiderio di visuali ampie e aperte. Come fare allora per evitare l’effetto claustrofobico di spazi angusti?
Soprattutto in cantiere, nelle case ancora in costruzione, ci si trova spesso di fronte allo sconforto dei committenti, allibiti di fronte alla constatazione di quanta parte dei loro sudati risparmi sia concentrata in così pochi metri quadri! Ad un occhio poco allenato sembra infatti impossibile che in uno spazio così piccolo possa starci un intero appartamento, per di più comodo e addirittura bello! Eppure, un’attenta e oculata progettazione consente di includere tutte le tipiche funzionalità di un ambiente domestico in spazi sempre più ridotti, distribuendo con ingegnosità gli spazi vitali, senza peraltro rinunciare alla gradevolezza estetica.
Ciascuno di noi può, comunque, ricorrere ad utilissimi espedienti, veri e propri trucchi si potrebbe dire, per dilatare gli spazi. In realtà più che l’illusionismo è la scienza che, come spesso accade, ci viene in aiuto: comprendere i meccanismi che agiscono nel nostro cervello durante il processo della visione può aiutarci ad “ingannare” i nostri sensi (e ovviamente anche quelli dei nostri ospiti) ampliando la percezione di spazi esigui. Quando guardiamo uno spazio entrano infatti in azione 2 distinti campi visivi:  quello “centrale”, limitato a non più di 30° attorno al punto focale e situato a breve distanza dall'osservatore, focalizzato su dettagli ravvicinati; quello “periferico” con  un angolo di apertura di 120°, che percepisce informazioni più generiche come luci, colori, volumi, spigoli, ecc. I due tipi di informazioni vengono catturate dall'occhio in maniera distinta, ma si combinano immediatamente nel cervello in maniera complementare, e l'equilibrio fra di essi determina le sensazioni che la visione d'insieme di quel luogo produce in chiunque le osservi.Ecco quindi come imparare a compiere il “miracolo” della moltiplicazione degli spazi:

1) Separare visivamente le diverse zone funzionali. Una quinta centrale in un grande spazio, che ad esempio lo suddivida  in due lasciando aperti dei varchi laterali e senza congiungersi al soffitto, consentirà comunque di intuirne la totalità ma eliminerà il disordine visivo di un tipico ambiente unico, annullando anche il senso di oppressione che deriverebbe da una suddivisione con murature rigide, che frammenterebbero troppo gli spazi.

2) Enfatizzare le visuali aperte verso l’esterno. Sfruttare strategicamente con gli arredi le fonti di luce naturali e le relative aperture verso l’esterno, allestendo ad esempio le zone di sosta e seduta in modo da privilegiarne le visuali, consente di abbattere i limiti di finitezza degli ambienti interni.

3) Eliminare visivamente le linee di giunzione fra superfici.  Eliminare le discontinuità visive fra pareti e soffitti, smussando spigoli e angoli, aiuta a dissolverne i limiti fisici.

4) Sgomberare il pavimento. L’esigenza di contenimento e di appoggio dovrà essere soddisfatta con astuzia, evitando di far apparire troppo ingombri gli spazi orizzontali: tener libero quanto più possibile il pavimento, utilizzando mobili sospesi e aumentando al contempo le superfici di appoggio verticali, consente di liberare la visuale e di circoscrivere funzionalmente gli spazi con tutto l’occorrente per quel determinato spazio.

5) Definire percorsi comodi e non tortuosi nelle zone di passaggio. Evitare di posizionare mobili ingombranti e sporgenti in prossimità di zone di frequente transito crea fluidità negli spostamenti, eliminando il confine fra le zone e aumentandone la fruibilità.

6) Ribassare il soffitto per attutire la sproporzione di ambienti angusti e troppo alti. In corridoi lunghi e stretti, ma con soffitti molto alti, ridurne l'altezza e decorarlo ad esempio con forme geometriche larghe contribuisce a riproporzionare gli spazi, rendendoli "vivibili", e creando sensazioni di piacevolezza che indurranno ad indugiarvi percorrendolo, piuttosto che ad attraversarlo velocemente per arrivare alla destinazione desiderata.

7) Utilizzare forme orizzontali per amplificare gli spazi, o verticali per allungarli. Che si tratti di carte da parati, di decori o pitture murali, piuttosto che di posa dei pavimenti, ecc. seguire queste indicazioni nella scelta delle forme e della posa in opera ha l’incredibile potere di trasformare in un batter d’occhio gli ambienti.

8) Usare opportunamente colori, materiali e finiture. Ricordare che i colori scuri, assorbendo la luce, tendono a ridurre otticamente l’ampiezza degli ambienti; quelli chiari invece, diffondondendola, aiutano ad ampliarli.

9) Utilizzare intere superfici specchiate. Gli specchi a tutta parete hanno l'incredibile effetto di aumentare la luminosità ed il volume di una stanza. Accorgimento fondamentale da rispettare è però che le due superfici (quella riflettente e quella riflessa) siano fra loro perpendicolari, per evitare la spezzatura  delle linee di fuga. 

10) Differenziare le fonti luminose. Nei piccoli ambienti multifunzionali è molto meglio differenziare le fonti luminose a seconda delle esigenze, piuttosto che illuminare con un unico, grande corpo illuminante l'intero ambiente.

Mettetevi dunque alla prova con questi semplici trucchi: scoprirete che “illudersi” può essere davvero meraviglioso!



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