Dott.ssa Enza Porro
Interior Designer & Project Manager

Progettazione online

Chiedi subito
e
senza impegno
una
consulenza online
o
lo sviluppo di
un preventivo personalizzato.


Inizia subito
Home > News ed Eventi

SE LA NOSTRA CASA E' MALATA

Inquinamento domestico12/07/2014 SE LA NOSTRA CASA E' MALATA

Che bello rientrare a casa dopo una dura giornata di lavoro, sentendosi protetti da quell'involucro così amorevolmente accudito e lontani dal frastuono e dall'inquinamento che è là fuori ! Ma... avete mai riflettuto sulla potenziale pericolosità di tutti quei prodotti che, utilizzati e concentrati in uno spazio relativamente limitato quale può essere la nostra abitazione, costituiscono invece molto spesso la fonte di inquinamento più pericolosa per l'uomo ?! Uno studio condotto dall'Indoor Environment Management Branch, ha dimostrato che la concentrazione di materiali inquinanti all'interno degli spazi abitati è generalmente da 1 a 5 volte maggiore rispetto a quelli outdoor, e che l'esposizione indoor è da 10 a 50 volte superiore all'esposizione outdoor. Ma cos'è, più nello specifico, la "sindrome dell'edificio malato" ?!  

La Sick Building Sindrome ( o SBS) e' l'insieme di una serie di sintomi rilevati in seguito alla permanenza in un luogo chiuso, e legati ad una cattiva e nociva qualità dell’aria all'interno di esso. Si tratta per lo più di sintomi aspecifici ma ben identificabili, di carattere transitorio o permanente, che vanno dalle sensazioni di malessere generico, all’acuirsi dei fenomeni allergici, fino a diverse forme di patologie tumorali purtroppo sempre più in aumento. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', oggi circa il 20% della popolazione in Occidente ne e' colpita.

L'inquinamento domestico può essere causato da materiali costruttivi delle abitazioni o delle suppellettili in esse presenti,  ma anche dalle cattive abitudini di chi vi soggiorna. Fra le principali fonti di inquinamento indoor possiamo annoverare:

• Materiali di costruzione degli edifici;
• Impianti di riscaldamento e condizionamento;
• Rivestimenti (pitture murarie, vernici, pavimenti, ecc.);
• Arredi;
• Prodotti per la pulizia (detersivi, insetticidi, ecc.);
• Impianti elettrici;
• Elettrodomestici.

I maggiori fattori di rischio per l'insorgenza di patologie in questo ambito possono essere ripartiti in 3 grandi categorie:

Inquinanti chimici: Ossido di carbonio; Ossido di zolfo; Monossido di azoto; Benzene; Formaldeide; Fumo di tabacco ambientale; Composti organici volatili o VOC; Pesticidi; Particolato aerodisperso; Ozono; Amianto; Idrocarburi aromatici policiclici, ecc.
Inquinanti biologici: comprendono una serie di sostanze di origine biologica che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria indoor. Sono presenti nell’aria e, spesso, invisibili. Tra i contaminanti biologici indoor più comuni troviamo:Batteri e Virus; Acari; Allergeni degli animali; Muffe e funghi; microrganismi patogeni; ecc.
Inquinanti fisici:  comprendono quei fenomeni e quelle sostanze che, non appartenendo alle due precedenti categorie, concorrono comunque ad alterare la qualità dell’aria, costituendo pericolo per la salute dell’uomo. I più comuni sono: Radon; Campi elettromagnetici o CEM; Rumore.

Vernici, coloranti, pitture e solventi fanno parte della pericolosissima categoria degli inquinanti chimici, e nascondono spesso, dietro subdole profumazioni come ad esempio quelle persistenti di "finto pulito" o di "legno nuovo",  i cosiddetti VOC ( Volatil Organic Compound ) , componenti organici volatili responsabili di allergìe, difficoltà respiratorie, torpore e astenìa, irritazioni cutanee, vertigini, nausea e cefalea. Il problema si delinea come particolarmente grave soprattutto se si considera che i gruppi della popolazione più suscettibili a questi fenomeni sono bambini, anziani e persone già affette da patologie croniche, che paradossalmente trascorrono negli ambienti chiusi una percentuale di tempo particolarmente elevata. 
Anche l'MDF classico ( Medium Density Fiber ), materiale composito creato con fibre di legno incollate, contiene la pericolosissima formaldeide, e produce polvere fibrosa nel taglio. 

Fortunatamente la soluzione esiste, ed è rappresentata da prodotti alternativi ed ecologici che con l’avvento della bioedilizia hanno trovato sempre maggiore diffusione, come le vernici ad acqua e le cosiddette vernici fotocatalitiche: queste ultime, ad esempio, attraverso il processo di fotocatalisi simile alla fotosintesi clorofilliana, riescono a trasformare le sostanze nocive presenti nei luoghi chiusi come le polveri sottili) in altri composti meno nocivi riducendo gli effetti dei gas serra. Al contrario delle vernici tradizionali realizzate con prodotti petrolchimici, quelle ecologiche utilizzano come leganti materiali tipo calce, lattice di gomma, amido, cera d’api, oli, grassi e più di recente anche polvere di grano,  come solventi acqua, alcool, succo di agrumi, idrocarburi naturali, e come pigmenti  quelli organici e minerali. Le vernici ecologiche inoltre consentono la traspirazione delle murature, e non isolano quindi mai completamente le pareti, che devono sempre ed efficacemente fungere da filtro per l'umidità esterna e interna della casa.
Al posto dei pannelli in fibra di legno si possono invece utilizzare ad esempio pannelli di mais o di grano, mentre pannelli in fibra di canapa, sughero o canna palustre, piuttosto che in lana di pecora,  possono sostituire i materiali isolanti sintetici.

Altre componenti presenti in molte delle nostre case o uffici, e responsabili di gravi danni alla salute, sono gli  impianti di ventilazione con condotti degradati, o serrande non funzionanti correttamente, che anziché ricambiare l’aria riciclano aria viziata e portatrice di batteri, gas nocivi, funghi ed altro materiale inquinante. La scarsa efficienza dei filtri determina sia una portata d’aria depurata insufficiente, che un livello eccessivo di CO, possibili cause di spossatezza fisica. Infine, in queste condizioni le diverse parti che compongono l’impianto sono facilmente contaminate dalla crescita di microbi, funghi e germi. Anche l'errata collocazione delle prese d’aria può causare seri problemi, come avviene ad esempio in prossimità di aree ad elevato inquinamento (vie ad alto traffico, parcheggio sotterraneo, autofficina).

Rimandando ad un successivo approfondimento la trattazione specifica sul tema degli inquinanti fisici ( e in particolare su quello molto delicato dell'inquinamento elettromagnetico ), mi permetterò qui di consigliare solo alcuni cambiamenti nel quotidiano stile di vita che potrebbero da soli e con poco sforzo, rendere molto più ecologiche le nostre abitazioni:


.       Utilizzate prodotti ecologici per l'igiene della casa

.       Utilizzate isolanti termici eco-compatibili, ma senza sigillare ermeticamente la vostra casa

.        Favorite il frequente ricambio d'aria negli ambienti 

.        D'inverno, copritevi di più e abbassate di qualche grado la temperatura dei caloriferi

.       D'estate tollerate qualche grado in più,  ma riducete lo sforzo termico dei condizionatori

.       Limitate l'uso di stampanti, plotters, fotocopiatrici

.       Convertitevi alla cosiddetta "energia verde" prodotta da fonti rinnovabili.

 E' inimmaginabile quanto si possa rendere in tal modo più benefica  la propria casa, contribuendo peraltro ( fattore non certo trascurabile coi tempi che corrono... ) a salvaguardare il proprio portafoglio ! 
Enza Porro Design - Copyright 2014 © Tutti i diritti riservati 
www.epstudiodesign.it | P.I. 07285060724



Se questo articolo ti è piaciuto, clicca "Mi piace" e condividilo sul tuo social preferito:

Per ricevere questa ed altre news, ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER o alla PAGINA FACEBOOK

VUOI ESSERE INFORMATO SULLE ULTIME NOTIZIE E I PROSSIMI EVENTI?


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!